La scuola

La nostra scuola, la sua storia

 

L'attuale Istituto Comprensivo 2 "Rita Levi-Montalcini" di S. Maria C.V., con sede centrale in Avezzana è stato istituito, come tale per dimensionamento, a partire dall'anno scolastico 2012/2013.  L'istituto,  che  ha il nome dell'illustre scienziata Premio Nobel per la medicina, dall'anno 2016, è così composto:

- Scuola Primaria S.MARIA C.V.-VIA AVEZZANA -2- CEEE87601A , allocata c/o la sede centrale e dalle sezioni distaccate di:
- Scuola dell'Infanzia S.TAMMARO - S.M.C.V. 2 - CEAA876026 - Via Cappellla
- Scuola Primaria S. TAMMARO CAPOLUOGO-S.M.C.V.2 - CEEE87602B - V.le Ferdinando di Borbone
- Scuola Secondaria di Primo Grado, ex SEZ. ST. "PERLA"- - CEMM876019 - S. Tammaro Via Domenico Capitelli

 

LA SCUOLA PRIMARIA AVEZZANA di S. MARIA C.V.

La sede centrale dell'Istituto ospita la Scuola Primaria e si trova nella zona sud orientale della cittadina di S. Maria C.V., nella strada - Via Avezzana - che segna il confine tra il rione S. Andrea dei Lagni, propaggine meridionale dell'abitato, e il centro storico, corrispondente alla zona Duomo. La linea ferroviaria costituisce il confine sud del plesso, oltre il quale si sviluppa il citato quartiere S. Andrea, e a circa 200 metri è presente la stazione FS. Il plesso di via Avezzana è dotato di ampi spazi esterni, adibiti in parte a parcheggio, in parte a cortile, utilizzato anche per la pratica delle attività sportive. La struttura dispone di Presidenza, Segreteria e degli Uffici amministrativi. È presente un laboratorio multimediale, con televisore, lettore dvd, linea ADSL, rete LAN, postazioni, LIM e videoproiettore, stampante e scanner. Al laboratorio multimediale è annessa la biblioteca; la scuola ha anche una palestra coperta. Accoglie più di 450 alunni distribuiti su 22 classi; vi assegnati circa 40 docenti e 5 collaboratori scolastici.

 

Il contesto: il Comune di S. Maria C.V.

La cittadina di Santa Maria Capua Vetere con i suoi circa 34 mila abitanti, si trova al margine nord-orientale della Pianura Campana, quasi ai piedi del Monte Tifata e a poca distanza da una grande ansa del fiume Volturno. Il territorio, costituito in prevalenza di tufi e ceneri vulcaniche, è particolarmente fertile.

CENNI STORICI

Eretta in Comune con il nome di Santa Maria Maggiore nel 1861, precedentemente era stata frazione del comune di Capua con il nome di Villa Santa Maria Maggiore (Villa Sanctae Mariae Maioris), costituita da un borgo contadino sviluppatosi nei pressi della chiesa di Santa Maria Maggiore, da cui prese il nome. Il legame storico con Capua antica è attestato dalla presenza dell'Anfiteatro campano, nonché dei luoghi dell'antica città di Capua. Ciò spinse gli abitanti a cambiarle nome in Santa Maria Capua Vetere circa un anno dopo la nascita del comune autonomo. Altera Roma, l'altra Roma: così la chiamò Cicerone nel I secolo a.C. Era probabilmente la più grande città d'Italia nel IV secolo a.C. La sua urbanistica fu ampliata nei secoli successivi dagli Osci e dagli Etruschi. Venne distrutta a seguito di incursioni Vandaliche prima e successivamente saracene nell'841 d.C., dopo oltre 16 secoli di storia. L'abitato moderno cominciò lentamente a rinascere a partire dal XII secolo con la nascita di tre diversi casali attorno alle basiliche cristiane di S. Maria Maggiore, o detta dei Surechi, S. Pietro in Corpo e S. Erasmo in Capitolio. L'Antica Capua fu anche il luogo d'origine della rivolta dei gladiatori capeggiati da Spartaco. Infatti, c'era un'importante Scuola dei Gladiatori e, nell'Anfiteatro Campano si svolgevano magnifici incontri che venivano ammirati da tutta Italia. Lo stemma della città è di origine molto recente: risale al 1888. È di colore rosso, con una croce, sormontata da una corona, sotto la quale una fascia d'oro riporta le iniziali O.P.Q.C., acronimo di Ordo Populus Que Campanus. Con legge n. 132 del 9 agosto 1806 Giuseppe Bonaparte, re di Napoli, fissa a S. Maria la capitale della provincia di Terra di Lavoro: e, con legge 140 del 20 maggio 1808, relativa alla organizzazione giudiziaria, vi fissa la residenza del Tribunale di prima istanza e del Tribunale criminale. Per la sede dei Tribunali viene scelto il seicentesco palazzo arcivescovile, costruito dal cardinale Melzi, oggi sede della facoltà di Giurisprudenza, nel quale gli Uffici giudiziari opereranno per oltre 150 anni. L’insediamento dei Tribunali porta nuovo impulso alla economia cittadina e una sua trasformazione verso il terziario, oltre ad una crescita culturale dovuta al trasferirsi in città di una folta e qualificata schiera di magistrati e di avvocati.

 

Oggi le risorse economiche ed occupazionali di S. Maria C.V.sono quelle del settore terziario (ospedale, ASL, banche, enti pubblici e privati, rete commerciale), nelle coltivazioni agricole e artigianali.
Le risorse culturali sono garantite dalle diverse agenzie educative, che si differenziano per le caratteristiche dell'offerta:
• servizi ricreativi, culturali e sportivi;
• scuole di danza e di recitazione;
• varie associazioni culturali.
In città vi sono:
• Scuole statali: dell’infanzia, primarie, secondarie di I e II grado;
• Scuole private e parificate: asili nido, dell’infanzia e primarie, Liceo Linguistico, scuole di recupero anni scolastici;
• Università: Facoltà universitaria di Giurisprudenza, Conservazione dei Beni Culturali, Università della Terza età;
• Scuole di formazione professionale.

 

LA SCUOLA DELL'INFANZIA DI S. TAMMARO

La sede distaccata di Scuola dell'Infanzia, ubicata nel Comune di San Tammaro, in via Cappella, dispone di: 5 aule, un salone, 2 refettori, una cucina, uno spazio esterno. Ospita 5 sezioni per un totale di circa cento alunni; vi sono assegnati 10 docenti e 2 collaboratori scolastici.

La SCUOLA PRIMARIA  di S. TAMMARO

Il plesso di  Scuola Primaria di S. Tammaro ha sede Nel Comune di San Tammaro, in via Ferdinando di Borbone, in un edificio di nuova costruzione. Dispone di 10 aule ampie e luminose, oltre che di una sala professori, di un laboratorio multimediale, di un'aula multiuso, di una sala mensa e  di un esteso spazio esterno in parte asfaltato, in parte coltivato a prato ed aiuole. La Scuola Primaria di San Tammaro accoglie più di 150 alunni; vi sono assegnati circa 14 docenti e 3 collaboratori scolastici. 

La SCUOLA SECONDARIA DI 1°Grado di S. TAMMARO

La Scuola Secondaria di Primo Grado di San Tammaro si trova  in via Domenico Capitelli. Dispone di una sala professori, un laboratorio multimediale e usufruisce di uno spazio esterno con cortile adibito a palestra. Nello stesso edificio, inoltre, si trova il Cineforum, raggiungibile dall’esterno della scuola, dove possono essere svolte attività curricolari ed extra curricolari. 

Il contesto: il Comune di San Tammaro

Il paese di San Tammaro è situato nell'immediata periferia nord-ovest di S. Maria C.V., in un'area a forte espansione abitativa; conta circa 5.000 abitanti, ed è in pieno sviluppo industriale e in fase di riordino urbano. Il comune si sviluppa su circa 36 Km nella zona del basso Volturno, denominata "Terra di Lavoro", che da Capua conduce ad Aversa e poi a Napoli: dista 4 km da Capua e 24 km da Napoli. Comprende anche la frazione di Carditello, su cui si estende la tenuta del Real Sito e l'annesso Real Casino dei Borbone.

CENNI STORICI
Le prime notizie sulla esistenza di poche case rurali abitate da poveri contadini risalgono all'anno 440 dell'era volgare. Tuttavia è lecito immaginare che prima di quest'epoca erano presenti alcune cascine di un feudatario a brevissima distanza dall'antica Capua, successivamente distrutte da mercenari. La successiva ricostruzione delle case rurali fu eseguita dopo l'invasione dei Goti e precisamente in principio dell'era volgare. Questa zona, resa fertile da un alto livello dell'acqua, favorì l'insediamento urbano. Fu cristianizzato dalla venuta del Santo Vescovo Tammaro, che approdato miracolosamente sulle coste campane sì stabilì in queste zone dove compì vari miracoli. Tra il 1000 e il 1130, quando fu distrutto Savignano, piccolo borgo a pochi metri da San Tammaro ad opera dei Normanni, i pochi Savignanesi sfuggiti al massacro furono accolti dalla comunità tammarese. Della vecchia Savignano, rimasero soltanto i ruderi di un tempio, oggi disperso. Tra i personaggi illustri a cui San Tammaro ha dato i natali ricordiamo l'Avv. Domenico Capitelli, primo presidente del Parlamento Napoletano nel 1848.

Istituto Comprensivo 2